martedì 21 giugno 2011

Articolo inedito "Work Will Make You Free"

In attesa dell'uscita dell'ultimo numero di Brek Magazine con un'intervista all'artista Mimmo Rubino, in arte Rub Kandy, che racconterà la sua arte e i suoi lavori, pubblico l'articolo inedito sul lavoro "Work Will Make You Free", lavoro che ha portato Mimmo sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali.
Per motivi di spazio e di battute l'articolo, che uscirà sul magazine gratuito lucano in questi giorni, è stato tagliato e ha dato importanza principalmente ai lavori dell'artista.
Il prossimo post è l'articolo iniziale che racconta la storia dell'istallazione romana al Pigneto, quello che è successo dietro e quello che succederà.
Non perdetevelo.


venerdì 17 giugno 2011

I'm not a Fashion Victim.

In tempi non sospetti ho avuto il piacere di intervistare per Brek Magazine Aija Barzdina, una tra le più importanti modelle "plus size" e creatrice insieme ad altre colleghe del progetto "Curvy Can".



NEgli ultimi tempi si continua a parlare del pericolo dell'anoressia. Riviste patinate e case di moda alzano la voce contro i siti pro-ana (vedi al petizione di Vogue Italia), ma in realtà nessuno ha mai avuto il coraggio di fare realmente qualcosa.
E' certo che i disturbi alimentari non sono dovuti a motivi così frivoli ma è indubbio che tante delle ragazze che fanno diete o non mangiano lo fanno per sembrare più belle agli occhi della società.
Se la moda prima riuscisse a far capire che una taglia 38 non è la normalità e dopo iniziasse a creare abiti che hanno delle forme, potremmo iniziare a parlare di un vero cambiamento.
Aija Barzdina e le sue colleghe sono delle donne bellissime, in forma, curvose e toniche. Indossano una 44 o una 46, taglie normali per l'80% delle italiane ma totalmente fuori dal comune se parliamo di moda e star system.


Le ragazze "Curvy Can" ci spiegano che loro hanno lottato contro il sistema moda, perchè non sono vittime della moda e hanno avuto successo grazie a quello che sono.
Perché sono ragazze normali come noi. Come me. E io di certo non indosso una taglia 38.

L'intervista completa è disponibile al link http://www.brekmagazine.it/ 


giovedì 12 maggio 2011

Francesco Pietro Falotico porta "Makaa Ya Mawep" al Salone del libro di Torino



Abbiamo già avuto modo di parlare in precedenza del nuovo romanzo dello scrittore lucano Francesco Pietro Falotico.
Un romanzo ingegnoso che richiama i thriller più importanti degli ultimi anni.


L’autore presenterà il suo nuovo romanzo "Username: Makaa Ya Mawep" al Salone Internazionale del Libro di Torino il giorno 16 Maggio alle ore 16, Padiglione 2, stand M 13.

Inoltre, l’ufficio stampa e comunicazione dell’autore sta preparando un tour di promozione lucano del libro, che toccherà i posti raccontati nel libro, partendo con una serata di presentazione  a Potenza.
A breve tutti i dettagli.


Per informazioni:

Ufficio stampa e Comunicazione
Andreina Serena Romano
+39 338 1700143




lunedì 2 maggio 2011

In fuga dai cervelli?

La fuga dei cervelli dall'Italia è un argomento molto critico; nel nostro paese a differenza del resto d'Europa e del mondo, il livello di crescita dei ricercatori, degli studiosi, della classe politica e imprenditoriale si attesta su livelli davvero bassi.
Al di là delle colpe varie, che nel nostro paese continuano a ricadere prima sugli uni e poi sugli altri, senza capire bene quale possa essere l'alternativa e la cura, la scena va sempre peggiorando con gli anni lasciando un paese ricco di cultura, storia e arte in uno stato d'oblio, come una bella addormentata che aspetta un salvatore che mai arriverà.
Ma ancora più sconcertante è notare che alla fuga dei cervelli si accosta la fuga dai cervelli che sembra colpire amministrazioni, istituzioni e aziende.
Lungi da me criticare o giudicare l'operato di persone ad un "grado sociale" più alto del mio, ma purtroppo negli ultimi anni ci troviamo di fronte ad un impoverimento della classe dirigente italiana, soprattutto di quella politica e pubblica. Spesso si pensa che quello de politico non sia un lavoro se non una passione, ma quanto di più lontano c'è da questa definizione? Un politico è una persone che prende in mano le sorti di un paese, è colui che grazie alle sue competenze e alle sue conoscenze può aiutare a rendere migliore un paese.
Allo stesso modo anche chi lavoro all'interno delle istituzioni degli enti pubblici e delle amministrazione tende ad essere visto come un semplice impiegato e il lavoro pubblico continua ad essere visto come un'ancora di salvezza dalla disoccupazione. Questo ci porta a confrontarci infine con questo sistema senza fine. Persone collocate in posti sbagliati e soluzioni che non si trovano mai.
A questo punto mi chiedo, meglio la fuga dei cervelli o la fuga dai cervelli? Io scelgo semplicemente la fuga.

martedì 19 aprile 2011

Talenti Lucani tra noir e descrizione




“Username: Makaa Ya Mawep” è il nuovo romanzo dello scrittore lucano Francesco Pietro Falotico edito da Zona Contemporanea.
E’ un libro che accompagna alla scoperta dei luoghi più nascosti della Basilicata, piccoli paesini con le loro storie, non abituati a vivere complotti internazionali, popolati da famiglie e da persone abituate alla routine, alla calma e alla riservatezza.
Quest’autore riesce a portarci dentro un vortice di accadimenti che stroncheranno la tranquillità delle vite dei suoi personaggi. Un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire drammi familiari, bugie  e malavita.
Una piacevole lettura moderna, d’impatto e piena di suspense che porterà il lettore prima a conoscere una regione ancora poco conosciuta, ma piena di ricchezze, ed in seguito a far parte della storia, cercando una soluzione e scoprendo le fitte trame che collegano tra loro personaggi, città e nazioni.
Francesco Pietro Falotico ci porta dentro una serie di accadimenti paralleli collegati tra loro; una narrazione che lascia il lettore sbalordito e lo porta ad inseguire un assassino sconosciuto e scovare un personaggio fantasma che si fa chiamare Makaa ya mawep.
Tanti personaggi diversi tra loro, accomunati da un destino ormai scritto, tra cui spicca il Tenente Lacava, un Montalbano dei giorni nostri tutto lucano che si ritrova ad indagare su omicidi seriali che hanno una sapore internazionale.
Un viaggio attraverso la Lucania seguendo le tracce di uno strano personaggio. Una narrazione scorrevole e piacevole. 
Descrizioni che portano il lettore dentro i paesini a scoprire la loro storia.
L’autore si sofferma, infatti, con cenni storici su ogni paese e città della nostra regione. Ne racconta gli accadimenti e ne risalta le caratteristiche. 
Un pionere della terra lucana, insomma, appassionato di noir e storia.

“Username: Makaa ya maep (Terrore Lucano)” il romanzo d’esordio di un autore ancora da scoprire: Francesco Pietro Falotico.
L'autore del romanzo sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino il giorno 16 Maggio alle ore 16, Padiglione 2, stand M 13


Per Informazioni: 
Ufficio Stampa
Andreina Serena Romano
info@asrmedia.it

Ai giovani l'ardua sentenza.



La forza di un Paese è data dalle persone che ci vivono, ma soprattutto dalla voglia e dal coraggio di chi ha le competenze e le capacità per creare qualcosa di buono.
I giovani sono una risorsa molto importante, grazie alla loro innata creatività e ad un modo di pensare libero dagli schemi. Ce lo insegnano le maggiori realtà europee e mondiali che investono ogni giorno nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni.
In Italia il sistema è diverso. I giovani continuano a deambulare tra passato presente e futuro mentre gli ultra sessantenni continuano ad andare avanti per molti anni ancora senza lasciare spazio.
Quella dei giovani in Italia, e soprattutto al Sud, è una situazione molto critica: tanti sono i precari, tanti i disoccupati ma soprattutto pochi quelli che davvero vogliono mettersi in gioco.
Purtroppo siamo segnati da una mentalità sociale dove puoi andare avanti solo con il lavoro fisso a tempo indeterminato e magari in un'ente della pubblica amministrazione. Niente di più sbagliato. Purtroppo la povertà del nostro paese è data prima da una povertà intellettuale oltre che innovativa nel campo del lavoro in seguito da una cattiva se non pessima amministrazione.
In America i giovani investono sugli studi e in seguito sulla professione, creano piccole imprese o investono su loro stessi. In Italia i giovani si fanno coccolare dal'Università e poi aspettano davanti a un computer che gli arrivi un lavoro.
Se è vero che i giovani sono o potrebbero essere la rinascita e la futura crescita dell'Italia, allora è arrivato il momento di iniziare a pensare in modo alternativo. Basta fermarsi ad aspettare un lavoro; quando questo non viene dobbiamo metterci in discussione e credete in noi stessi.
Siamo noi l'innovazione. Ma soprattutto siamo noi il nostro futuro. Creiamolo e viviamolo.

lunedì 18 aprile 2011

A tutta Danza

Il 29 aprile in occasione della V Giornata Nazionale della Danza, il Centro Danza Maeva organizza una serata al Teatro F. Stabile di Potenza.
Ingresso dalle ore 19.30 - sipario ore 20.00
NON MANCATE.